Contraccezione d’emergenza

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Contraccezione d’emergenza: quando e come

Cos’è la contraccezione d’emergenza?

È uno strumento  farmacologico (pillola) che serve a prevenire una gravidanza indesiderata dopo un rapporto sessuale a rischio, cioè non adeguatamente protetto o in cui sia fallito o sia stato scorrettamente utilizzato il metodo anticoncezionale impiegato (ad esempio, distacco del cerotto contraccettivo, rottura del preservativo, mancata assunzione della pillola …).

Il termine emergenza sottolinea che l’uso di questo tipo di contraccezione deve rappresentare una misura occasionale, eccezionale da utilizzare solo ed esclusivamente a seguito di un rapporto sessuale a rischio.

Questa forma di contraccezione non è adatta ad un uso regolare e dunque non deve MAI sostituire un metodo contraccettivo di routine.

Come funziona la contraccezione d’emergenza?

Questa forma contraccettiva, basata sull’assunzione di elevati dosaggi di ormoni, blocca l’ovulazione (nel caso in cui questa non sia ancora avvenuta),  ostacola il passaggio degli spermatozoi verso l’utero e le tube e ostacola  l’incontro tra spermatozoo e cellula uovo (quando già rilasciato).

Tale forma di contraccezione non riesce sempre a prevenire una gravidanza, anche se ne diminuisce sensibilmente il rischio, e non può interrompere una gravidanza già in atto. Non ha dunque effetti abortivi.

Quali sono i contraccettivi d’emergenza?

In Italia sono state approvate per la contraccezione d’emergenza due diverse molecole farmacologiche.

La prima, comunemente chiamata “pillola del giorno dopo”, deve essere assunta il prima possibile dopo il rapporto non adeguatamente protetto, entro e non oltre le 72 ore. La seconda, di più recente introduzione sul mercato italiano, deve essere parimenti assunta il prima possibile, fino ad un massimo di 120 ore dal rapporto; per questo è stata indicata come “pillola dei cinque giorni dopo”. L’ulipristal acetato è erogato senza necessità di prescrizione medica per le donne maggiorenni.

Nessuna delle due pillole deve essere confusa con la pillola abortiva, la RU 486, che induce un aborto farmacologico provocando il distacco dell’embrione dall’utero. In Italia la RU 486 può essere assunta, esclusivamente in ospedale, entro la settima settimana di gravidanza.

A chi posso rivolgermi per avere la prescrizione?

  • Pronto Soccorso, aperto 24 ore su 24 tutti i giorni della settimana
  • Consultorio pubblico
  • Ginecologo di fiducia
  • Medico di base
  • Guardia medica (nei festivi e prefestivi)

E se il medico o il farmacista fanno obiezione di coscienza?

L’obiezione di coscienza è consentita, ma il sanitario ha l’obbligo di fornire tutte le informazioni affinché la donna possa ricevere la prescrizione e il farmaco nei tempi utili.