Metodi contraccettivi

contraccezione

Contraccezione: una scelta responsabile

Esistono diversi metodi contraccettivi che si differenziano in base al meccanismo di azione.

La scelta del contraccettivo deve essere sempre personalizzata: parlane pure con le amiche ma quando devi scegliere, rivolgiti sempre al ginecologo.

Forse non sai che…

…esistono i Consultori Familiari, presidi multiprofessionali di prevenzione e assistenza sanitaria, psicologica e sociale, integrati con le strutture territoriali. All’interno dei Consultori è previsto uno spazio riservato ai giovani, accessibile liberamente anche ai minorenni (non è necessaria la richiesta del medico curante) in cui vengono offerte gratuitamente consulenze e prestazioni in diversi ambiti, tra cui contraccezione, affettività, sessualità.

 

Metodi ormonali

Prevedono l’assunzione di ormoni (estrogeni e progestinici) simili a quelli fisiologicamente prodotti dal corpo femminile, attraverso diverse modalità.

Sono i metodi che hanno efficacia maggiore poiché agiscono direttamente sui meccanismi che regolano la fertilità (bloccano l’ovulazione e inducono modificazioni del microambiente uterino, rendendolo ostile al passaggio degli spermatozoi e inidoneo all’impianto dell’uovo fecondato).

Sono allo stesso tempo rapidamente reversibili, garantendo il completo ripristino della fertilità dopo la sospensione.

NON proteggono dalle infezioni sessualmente trasmissibili!

Pillola: prevede l’assunzione quotidiana degli ormoni per bocca (confetti orali). Esistono sul mercato diverse tipologie di pillole che differiscono per composizione ormonale (e dunque per numero di pillole da assume e numero di giorni di sospensione).

Richiede costanza e precisione: deve essere assunta tutti i giorni all’incirca alla stessa ora.

Per approfondimenti…scorri la pagina fino al  focus sulla pillola!

Cerotto: prevede l’assorbimento degli ormoni attraverso la pelle. Il metodo consiste nell’applicazione sulla cute (SI: addome, schiena, natica, braccio – NO: seno!)  di un cerotto adesivo che deve essere tenuto in sede per sette giorni. L’applicazione va ripetuta per tre settimane consecutive (quindi cambiando il cerotto una volta a settimana) e nella quarta settimana (di sospensione) compare la  pseudo-mestruazione (“pseudo” perché di fatto non è avvenuta l’ovulazione).

Anello vaginale: prevede l’assorbimento degli ormoni attraverso la parete vaginale. Consiste in un anello flessibile e trasparente che viene inserito in vagina e rimosso autonomamente dalla donna. Una volta inserito, l’anello va lasciato in sede per tre settimane consecutive; alla fine della terza settimana deve essere rimosso e sospeso per i sette giorni successivi, durante i quali si verifica la  pseudo-mestruazione (“pseudo” perché di fatto non è avvenuta l’ovulazione).

Metodi di barriera

Comprendono tutte quelle metodiche meccaniche che impediscono agli spermatozoi di raggiungere la cellula uovo.

Il preservativo maschile, che è il contraccettivo più semplice da reperire (esistono anche distributori automatici aperti h24), è l’unico metodo in grado di proteggere dalle infezioni a trasmissione sessuale.

L’efficacia contraccettiva e protettiva è condizionata dalla sua perfetta integrità e dal suo corretto impiego: deve essere conservato in modo da non alterarne il materiale e utilizzato nel rispetto della data di scadenza (indicata sulla confezione) in ogni rapporto sessuale, dall’inizio e per tutta la durata.

Il preservativo femminile consiste in una morbida guaina trasparente da inserire in vagina prima del rapporto sessuale. Al pari del corrispettivo maschile, formando una barriera tra i genitali che ne impedisce il contatto diretto, protegge dalle infezioni a trasmissione sessuale. In Italia è ancora poco diffuso e non facilmente reperibile (è possibile acquistarlo in internet).

Il diaframma consiste in un morbido dischetto cupoliforme da inserire in vagina in modo da creare una barriera davanti all’apertura dell’utero che blocca il passaggio degli spermatozoi. Oltre a essere un metodo poco pratico (richiede, per l’inserimento, una certa confidenza con il proprio corpo e il dispositivo deve essere mantenuto in sede per almeno 6/8 ore dopo il rapporto) ha comunque un rischio di fallimento elevato.

Dispositivi intrauterini

Prevedono l’inserimento in utero da parte del ginecologo, attraverso il canale vaginale, di un piccolo dispositivo (spirale) che induce modificazioni dell’ambiente uterino, rendendolo ostile al passaggio degli spermatozoi, alla fecondazione e all’impianto dell’uovo fecondato. Garantiscono una protezione efficace nel lungo termine (la spirale può essere lasciata in sede fino a 5 anni) ma sono in genere sconsigliati alle giovanissime e alle donne che non hanno ancora avuto figli.

Metodi naturali e di auto-diagnosi

Si basano sull’individuazione dei giorni potenzialmente fertili, in cui osservare astinenza dai rapporti sessuali, attraverso il rilievo quotidiano di parametri biochimici (dosaggi ormonali nelle urine) o naturali (tra i più conosciuti, i metodi di Ogino-Knaus, di Billings e della temperatura basale). Sono poco sicuri, poiché dotati di un’efficacia contraccettiva molto bassa  oltre che molto impegnativi, poiché prevedono la conduzione di un monitoraggio continuo e molto accurato dei parametri di riferimento.

NON AFFIDARTI MAI AL COITO INTERROTTO!

Questo metodo, che consiste nell’estrazione del pene poco prima dell’eiaculazione, non è assolutamente affidabile poiché si basa sulla capacità di autocontrollo del partner e  soprattutto possono verificarsi fuoriuscite di sperma anche prima dell’orgasmo.

FOCUS SULLA PILLOLA

Esistono diversi tipi di pillola. La pillola tradizionale è chiamata “combinata”, poiché contiene un’associazione di estrogeni e progesterone.

Sono in commercio numerose pillole che differiscono per il tipo di estrogeno e di progestinico contenuto e per i relativi dosaggi. Le più utilizzate sono le cosiddette monofasiche, che contengono i due ormoni in dosaggio fisso e che prevedono l’assunzione di una compressa per 21 o 24 giorni consecutivi, seguiti rispettivamente da 7 o 4 giorni di sospensione, durante i quali si presenta, in genere, un’emorragia simil-mestruale.

Per l’identificazione della formulazione più adatta, è necessaria un’accurata valutazione da parte del ginecologo: ciò consente di ottimizzare efficacia contraccettiva e benefici per la salute.

La pillola richiede la prescrizione medica.

Quali sono i vantaggi della pillola?

Se assunta correttamente, ha efficacia contraccettiva prossima al 100%

È ben tollerata dall’organismo

È assolutamente reversibile, garantendo il ripristino della fertilità nel momento in cui viene sospesa

Permette di vivere il rapporto sessuale con libertà e spontaneità

È pratica e facile da utilizzare

È prescrivibile anche alle giovanissime

Ha effetti extracontraccettivi che contribuiscono a migliorare il benessere femminile   (in particolare, regolarizzazione del ciclo e riduzione dei disturbi ad esso associati)

È controindicata solo in pochi selezionati casi

Quali sono gli svantaggi della pillola?

Richiede costanza e precisione, poiché l’assunzione della pillola deve avvenire REGOLARMENTE tutti i giorni circa alla stessa ora. Molte si affidano alla memoria e all’abitudine. Altre ricorrono a strategie personalizzate per ricordarsene, come allarme sul cellulare o appunto in agenda. Oggi sono persino disponibili applicazioni per tutti i tipi di smartphone che consentono di impostare un  promemoria visivo o sonoro.

Effetti collaterali: l’assunzione giornaliera di ormoni può essere responsabile di alcuni effetti collaterali (nausea, sanguinamento intermestruale, secchezza vaginale, senso di tensione al seno, ritenzione idrica, modificazioni del tono dell’umore, cefalea) in genere limitati al primo periodo di assunzione. Le pillole di nuova generazione hanno composizione e dosaggi ormonali tali da ridurre al minimo queste manifestazioni.

Quando la pillola è controindicata?

Fumo: la pillola è controindicata nelle forti fumatrici, poiché in associazione al fumo aumenta sensibilmente il rischio cardiovascolare

  • Condizioni di elevato rischio cardiovascolare (ipertensione arteriosa grave, diabete associato a complicanze vascolari)
  • Obesità
  • Gravidanza e allattamento
  • Trombosi arteriosa/venosa in atto o pregressa
  • Predisposizione ereditaria o acquisita alla trombosi arteriosa/venosa
  • Malattie croniche gravi
  • Patologie epatiche

Fai attenzione a …

Dimenticanze

Quando si dimentica una pillola, se ci si ricorda di assumerla entro le successive 12 ore rispetto all’ora stabilita per l’assunzione, la sicurezza contraccettiva è mantenuta; oltre le 12 ore, l’efficacia contraccettiva si annulla.

Vomito e diarrea

Se insorgono entro 4 ore dall’assunzione della pillola, l’effetto contraccettivo può essere annullato per il mancato o parziale assorbimento degli ormoni.

Assunzione di altri farmaci

Alcuni farmaci (come antibiotici e antiepilettici) possono interferire con l’efficacia contraccettiva della pillola.

Jet lag (fuso orario)

Nel caso di viaggi all’estero che comportino fuso orario è necessario ricalcolare i tempi per rispettare l’assunzione della pillola ogni 24 ore circa.

Nel sospetto di una possibile riduzione dell’efficacia contraccettiva della pillola, è sempre opportuno associare un contraccettivo di barriera (preservativo).